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Le bottiglie dei Viticoltori Artigiani

Az. Agr.

Vigneto colombaio

candia c.se - to

Az. Agr.

SASSOBRAGLIA

Rocchetta Ligure (al)

Az. Agr.

San Bernardo

Gavi - al

Prodotti nelle loro cantine da viticoltori ai quali forniamo l’assistenza tecnica ed i servizi di cantina, come i nostri anche questi vini sono ottenuti artigianalmente e sono pertanto “Vini d’artigianato”: vini non modificati nei loro valori originari e non standardizzati da ripetibili per quanto avanzate tecnologie industriali, vini di grande sanità alimentare, capaci di reggere gli anni e di crescere qualitativamente nel tempo perché fatti “a mano” secondo le regole dell’alta qualità.

Anche questi vini nascono infatti da uve raccolte e lavorate in condizioni di massima freschezza e sanità, e i mosti ottenuti si trasformano attraverso processi naturali di fermentazione e di stabilizzazione chimico-fisica, processi naturali perché avviati e condotti naturalmente, solo fornendo le condizioni ambientali necessarie al loro compimento e completamento, ciò che consente di non ricorrere a stabilizzanti specifici e di ridurre l’utilizzo dell’anidride solforosa.

Anche le bottiglie di questi vini sono chiuse con il tappo di sughero “depurato” e sono verificate, prima della vendita, dopo una adeguata sosta in bottiglieria.

Per aiutare la diffusione di questi vini e dell’immagine che rappresentano, promuoviamo e distribuiamo, segnalandoli con il contrassegno riprodotto, quelli prodotti dai viticoltori che intendono organizzarsi collettivamente.

 
 

Az. Agr. VIGNETO COLOMBAIO di M. L. Pachiè-Candia C.se (to)

Il vigneto “Colombaio” occupa uno sperone collinare che si protende in dolce declivio verso il lago di Candia, ad un’altitudine di 260 metri slm.

Il terreno è di natura morenica, sassoso, ricco di sabbie e limi.

Il vitigno coltivato è l’erbaluce nel tradizionale allevamento a “pergola canavesana” anticamente denominata “alteno”.

Gia nel XIV secolo il “colombaio”, il cui nome ricorda l’antica stazione di colombi viaggiatori, era dei conti Valperga di Candia dai quali discende l’attuale proprietario Massimo Luigi Pachiè di Candia e Castiglione.

L’utilizzazione delle uve del vitigno “erebaluce” per la produzione del vino bianco, secco e tranquillo, si è diffusa solo alla fine degli anni ’50.

Fino ad allora, queste uve, capaci di conservarsi per molto tempo, erano consumate come uve da tavola fino alla primavera successiva quando le rimanenti venivano diraspate a mano e poi torchiate per ottenere il mosto del famoso “passito”, ….ma sempre dopo San Giuseppe!

I VINI

Colombaio di candia

Erbaluce di Caluso doc

Bianco, secco, tranquillo, non aromatico, da uve di erbaluce.

Il Colombaio di Candia nasce nel 1982 con una vinificazione di valutazione del potenziale qualitativo delle uve fatta nella nostra cantina di vinificazione naturale a Cormons.

Con una acidità totale quasi sempre di poco superiore al 5%° e con la morbidezza conseguenti alla fermentazione malolattica, ancora oggi non da tutti perseguita, questo vino è stato fuorilegge per anni, accusato da molti “esperti” di poca tipicità.

Il disciplinare di produzione prevedeva infatti una acidità totale minima del 7%° poi ridotta, dagli stessi “esperti”, a 6 e finalmente, ma non da molti anni, a 5, e certamente sulla scia del “Colombaio”.

Nonostante l’allevamento a pergola, la resa di produzione del vigneto raramente arriva al 50% di quanto consente il disciplinare di produzione e questo, unitamente ad una lavorazione di cantina strettamente artigianale e naturale che utilizza le nostre attrezzature già con la lavorazione delle uve, è il primo segreto di una qualità unica, la cui personalità è sempre riconoscibile e capace di evolvere positivamente, in bottiglia, per anni. 

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  Az. Agr. SASSOBRAGLIA di F. Cogo-Rocchetta ligure (al)

In Val Borbera, dove l’appennino alessandrino confina con la Liguria, il vitigno timorasso trova certamente uno dei territori di maggior elezione e proprio da qui, con l’impianto della vigna sui sassi di BRAGLIA, è iniziato il suo rilancio già agli inizi degli anni ’90.

Nonostante questo, proprio in Val Borbera, estremo e piccolo lembo di Piemonte, ma pur sempre Piemonte, per le ragioni che purtroppo spesso caratterizzano e rendono contorte, difficili e poco efficaci le nostre normative, le uve di timorasso non possono essere indicate in etichetta perché possono dare solo un vino da tavola: alla Val Borbera non è infatti riconosciuto il diritto alla DOC Piemonte.

La vigna, coltivata con indirizzo biologico da Fabio Cogo, è collocata in località BRAGLIA ad una altezza di oltre 450 msl, fino anche a 750, condizione questa che, visti i mutamenti climatici, si dimostra sempre più importante per la produzione di uve di alta qualità.

I VINI

SASSOBRAGLIA

Vino da tavola da uve Timorasso

Il vino SASSOBRAGLIA, come pure il nome dell’azienda, vuole ricordare la particolare sassosità del terreno in cui sono poste a dimora le viti.

Prodotto secondo le regole del “Vino d’artigianato” e senza alcun utilizzo di legno, il SASSOBRAGLIA ha grande longevità e una spiccata personalità anche nelle annate in cui l’alcoolicità risulta più contenuta.

Sempre molto equilibrato, da giovane si esprime con piacevolissima e fruttata freschezza che evolve via via nel tempo, in mieli, spezie e sentori di sottobosco.

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  Az. Agr. SAN BERNARDO di P. Guglielmi-Gavi (AL)

Gavi è sempre stata una delle mete preferite dai milanesi, anche perché per loro il mare è quello della Liguria che si trova poco dopo.

Per questo, Paolo Guglielmi, milanese ma insofferente della città, rientrato dal Messico dove per alcuni anni ha condotto una pizzeria, ha scelto di vivere in campagna a Gavi.

La sua azienda, inizialmente più bosco per i cavalli che vigna per il vino, oggi è solo vigna.

4 ettari in una conca aperta ma protetta dal bosco, a 365 metri di altezza sul mare, sulla Salita Lomellina, una delle posizioni più alte di Gavi .
Qui la viticoltura tradizionale, dove il ceppo delle viti finisce appena fuori terra e la densità di impianto è molto elevata, produce uve di Cortese che, lavorate artigianalmente, danno un vino ricco di tipicità, di finezza e di profumi più che di alcool.

La cantina è infatti seguita dall’enologo artigiano Gaspare Buscemi che proprio qui ha cominciato a lavorare a Gavi con risultati che hanno certamente contribuito a migliorare la qualità del Gavi.

Infatti, ad eccezione di quello prodotto dall’azienda La Scolca, il Gavi era, fino ad allora, apprezzato particolarmente sul mercato locale , come vino estivo, per la bassa alcoolicità e l’alta acidità, mentre il S. Bernardo, pur mantenendo una modesta alcoolicità, dimostrava maggiori doti di longevità, complessità ed equilibrio, doti raggiunte attraverso semplici attenzioni nella lavorazione delle uve e al perseguimento della fermentazione malolattica

I VINI

Vigne di San Bernardo

Gavi del comune di Gavi docg

Bianco, secco, tranquillo, non aromatico, da uve di Cortese, è il vino classico della zona ed è l’unico vino prodotto dall’azienda.

Molto tipico, fine e profumato, di alcoolicità moderata ma di grande equilibrio olfattivo e gustativo, è di consumo sempre molto facile e piacevole.

A tavola, pur avendo una ampia versatilità di servizio, è naturalmente un grande vino da pesce...

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