BraideIgt Venezia Giulia
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in esaurimento
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| ULTIME ANNATE DISPONIBILI | |
| Braide Bianco: | 2005, 2004, 2003, 2002 |
| Braide Rosso: | 2005, 2004, 2003, 2002 |
…per rispondere alla più diffusa richiesta del consumatore, quella di un vino ottenuto da uno specifico vitigno.
Le uve utilizzate sono tutte varietà coltivate nella nostra regione ormai da oltre cent’anni, varietà pertanto acclimatate e tradizionali proprio per le quali a questo territorio è riconosciuta una grande vocazione di qualità.
Nello spirito del rispetto e del sostegno (al viticoltore) che motiva e distingue la nostra azienda, queste uve, come pure quelle utilizzate per tutti gli altri nostri vini, sono prodotte da viticoltori in un contesto di collaborazione che rispetta le diverse professionalità e garantisce la qualità.
Tutti i vini si esprimono nelle specifiche tipologie con piacevolezza e grande equilibrio ma anche con la complessità e la struttura che derivano dal contenimento delle rese produttive in vigneto e delle particolari attenzioni di una lavorazione rispettosa delle peculiarità territoriali perché realmente naturale e artigianale.
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a esaurimento per le annate precedenti al 2009
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| ULTIME ANNATE DISPONIBILI | |
| Pinot Grigio: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
| Sauvignon *: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
| Chardonnay: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
| Refosco: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
| Merlot: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
| Cabernet: | 2009, 2006, 2005, 2004, 2003 |
* clone non aromatico
VinOro e ViNero sono vini d’artigianato di tipologia classica e di alcoolicità moderata, ma di ottima qualità, che nascono dalle uve tradizionalmente prodotte nella nostra regione in vigneti pianeggianti, ma in parte anche collinari.
Per la naturalità con cui sono prodotti, il piacere, l’equilibrio organolettico e la moderata alcoolicità con cui si esprimono, la versatilità di servizio ed anche il prezzo molto contenuto in rapporto alla loro qualità, sono adatti anche ad un consumo frequente.
Grazie alla loro grande integrità, anche VinOro e ViNero, come i vini più importanti, tengono gli anni e non soffrono, ma piuttosto sembrano migliorare, se la bottiglia viene consumata in qualche giorno.
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in esaurimento
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Il termine "Riserva" è normalmente utilizzato per segnalare una produzione imbottigliata dopo qualche anno di invecchiamento in botte ma, anche quando il vino imbottigliato è di altissima qualità, in bottiglia può non esserlo per diversi motivi: un errore in fase di imbottigliamento, una chiusura non perfetta per irregolarità del vetro o del tappo, una cattiva conservazione…
Solo le verifiche della tenuta di tappatura e dell’evoluzione qualitativa del vino, possibili dopo un sufficiente periodo di sosta in bottiglieria, possono escludere errori o irregolarità e quindi garantire la qualità di una bottiglia e del suo contenuto.
Le nostre RISERVE MASSIME sono RISERVE di BOTTIGLIERIA!
Esse raccolgono una collezione di bottiglie uniche, per il livello qualitativo raggiunto dal vino in esse contenuto, per la loro evidente irripetibilità produttiva, ma soprattutto per quanto esse possono comunicare. Queste bottiglie hanno tutte oltre 14 anni di età e per questo, nonostante la verificata buona chiusura, sono tutte ricontrollate ed eventualmente ricolmate, sostituendo il tappo, prima della vendita. Per la disponibilità sempre limitatissima di annate molto vecchie, queste bottiglie sono destinate al piacere della conoscenza più che a quello del semplice consumo.
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| anni | |
| 1987 | Alture Bianco da uve Pinot Bianco di collina |
| 1988 | Alture Bianco da uve Pinot Bianco di collina |
| 1988 | Alture Rosso da uve Merlot di collina |
| 1988 | Braide Bianco da uve Pinot Grigio di piano |
| 1982 | Alture Rosso da uve Merlot di collina |
| 1982 | Dolcevecchio leggero da uve Verduzzo Fr. |
Questi vini sono particolari perché, come nella metodologia originaria, la loro spuma è prodotta dalla fermentazione in bottiglia degli zuccheri delle uve, e non da zuccheri aggiunti e pertanto possono essere imbottigliati solo durante la vendemmia o immediatamente dopo.
Questa nostra scelta, per poter utilizzare vini ottenuti da uve mature, quindi strutturati e complessi, al fine di arrivare ad un prodotto di poca aggressività carbonica, cremoso ed equilibrato, adatto anche alla tavola. Le bottiglie sono chiuse con il tappo di sughero intero ancorato dal tappo metallico per non privare il vino degli importanti apporti del sughero, non falsato da collanti, e per consentirgli una evoluzione di tipo riduttivo, determinante in un vino di questa tipologia.
Il loro valore, oltre che dalla qualità delle uve e dal costo di un lavoro totalmente manuale, è determinato dal tempo: sia quello che trascorre dal riempimento della bottiglia alla sua sboccatura per eliminare il deposito lasciato dalla fermentazione - non meno di 4 anni - sia quello che trascorre dalla sboccatura al consumo – da pochi mesi a molti anni. A conferma di una longevità evolutiva eccezionale, sono ancora in vendita bottiglie della prima produzione del 1987.
Questa produzione, unica e millesimata, in quanto anche gli zuccheri della presa di spuma sono delle stesse uve utilizzate per la vinificazione, in realtà si presenta come “RiBolla” in quanto le uve di Ribolla gialla hanno costituito buona parte dell’uvaggio. “RiBolla” è poi diventato “Perle d’Uva” per l’ampliamento dell’uvaggio e il cambiamento della metodologia.
Oggi infatti, i vini normalmente utilizzati sono una cuvèe delle due annate che precedono quella dell’imbottigliamento utilizzata per fornire gli zuccheri necessari alla rifermentazione in bottiglia. Le uve impiegate sono pertanto almeno di tre annate e di diverse varietà, tutte tradizionalmente prodotte anche se di varietà considerate internazionali come i pinots ed il sauvignon non aromatico, o autoctone come il Friulano (ex Tocai Friulano), la ribolla gialla, la malvasia istriana ed il verduzzo friulano. Su richiesta, per un consumo meno impegnato, sono però fornite, con diversa etichetta, anche bottiglie, sboccate già al primo anno e tappate solo con il tappo corona.
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| anni | |
| 1987 | RiBolla 1987 |
| 1991 | Perle d'Uva cuvée 89-90 |
| 1998 | Perle d'Uva cuvée 96-97 |
| 2001 | Perle d'Uva cuvée 99-00 |
| 2005 | Perle d'Uva del Colombaio cuvée 03-04 |
| 2008 | Perle d'Uva cuvée 07-06 tappo corona |
Ogni etichetta racconta la storia del vino che, come si può certamente intuire, è un vino unico perché gli “Esperienze” nascono da una necessità di valutazione e ricerca.
Valutazione e ricerca della massima qualità del lavoro per risultati che debbono esprimere quanto meglio possibile la qualità raccolta in vigneto qualunque sia la tipologia perseguita.
Nessuna correzione quindi di componenti propri del patrimonio qualitativo delle uve né dei componenti derivati dalla fermentazione ai fini di un miglioramento organolettico, nessuna aggiunta di stabilizzanti, tranne una molto limitata quantità di anidride solforosa a mio avviso ancora indispensabile per ottenere vini di lunga evoluzione e di tipologia classica, nessuna tecnologia industriale quali il lievito selezionato, la fermentazione controllata…, ma tutto il possibile per assicurare la massima sanità e integrità delle uve al momento della loro lavorazione e per assicurare ai mosti, o ai pigiati, le condizioni ottimali per lo svolgimento dei processi naturali per i quali il mosto diventa vino, vino finito, quindi anche stabile biologicamente, chimicamente e fisicamente.
Tutti gli ESPERIENZE presentano risultati significativamente importanti, dalle prime del 1986, di valutazione dei potenziali di qualità delle uve di aziende seguite, in funzione di eventuali miglioramenti in viticoltura proprio perché il vino deve essere fatto in vigna, a quella particolarmente significativa del 1987 per un vino di bassa alcoolicità, solo 10 gradi alcolici, adatto quindi ad un consumo frequente, ma di qualità, a quella del 1988 portata, in bottiglia, ad una OSSIDAZIONE ESTREMA, a quella della recente vendemmia 2009, per verificare la possibilità di produrre vini di tipologia classica in ASSENZA DI ANIDRIDE SOLFOROSA AGGIUNTA.
Da queste “Esperienze” che oggi, tranne l’ultima e le prossime possibili, hanno tutte superato i 20 anni di bottiglia e sono ancora in vendita, lo stimolo che mi ha permesso di sviluppare la mia “enologia naturale” ma soprattutto una maggiore fiducia nella natura e nel valore della qualità del lavoro.
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in esaurimento
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| anni | |
| 1986 | Esperienze da uve dell'Est Est Est |
| 1986 | Esperienze da uve Trebbiano della Val di Chiana |
| 1986 | Esperienze da uve Trebbiano della Val di Chiana passaggio in legno |
| 1986 | Esperienze da uve Sangiovese del Chianti |
| 1986 | Esperienze da uve nebbiolo del Carema |
| 1986 | Esperienze da uve Nebbiolo Bonarda del Gattinara |
| 1987 | Esperienze Rosso 10%vol Merlot Cabernet |
| 1988 | Esperienze da uve Verduzzo Ossidazione Estrema |
| 2009 | Esperienze Bianco Vinificazione naturale in assenza di anidride solforosa aggiunta |
| 2009 | Esperienze Rosso Vinificazione naturale in assenza di anidride solforosa aggiunta |
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